Partenze.

Odio fare le valigie.
Non che odio i viaggi tutt’altro, mi piace stare sul treno o in macchina a osservare il panorama che passa. Però le partenze non mi piacciono, sono sempre un po’ felici e un po’ tristi.

Quando parto son sempre felice di veder posti nuovi, ma son anche un po’ triste per quello che lascio a casa. Quando poi mi sposto tra Milano e casa mia ogni viaggio è una felicità/malinconia. Felicità per tornare a casa e malinconia di lasciare Milano e viceversa.

Comunque la cosa che odio di più dei viaggi è la PREPARAZIONE.
Odio dover fare le valigie.
Odio dover scegliere tra cosa portare e cosa lasciare.
Odio dover spremermi le meningi per cercare di ricordarmi tutto quello che devo o che voglio portarmi.
Odio dover uscire a una certa ora per dover andare in stazione a prendere il treno.
Odio, odio, odio.

Poi una volta sul treno, la mia mente si arrende, si rilassa e attende placida di arrivare a destinazione. E si gode quei momenti in cui non si è nessuno, in cui non si è in nessun luogo, in cui il tempo sembra fermarsi.
Viaggiare mi piace, ma odio partire.

MN

Post.capodanno

Alla fine è arrivato anche capodanno e mi ha deluso come ogni anno..

Con questo capodanno ho capito che come si sta bene io e M. e basta non ce n’è! Perciò il prossimo anno ce lo facciamo io e lui che le migliori serate le abbiamo passate soli!

Allora prima cosa due giorni prima di capodanno la mia amica I. che doveva venire a Milano con noi si è sentita male e fino all’ultimo si è avuto il dubbio che non venisse. Poi in realtà già prima avevamo avuto dei casini per organizzarci perché io e M. avevamo una certa idea e lei e A. (il suo ragazzo) ne avevano un altra, quindi probabilmente già da lì dovevamo abbandonare l’idea di fare capodanno assieme ma vabbé!

La mia idea di capodanno era cucinare, divertendosi tante schifezzuole tanti spizzichi…e poi prepararsi e godersi tutte le schifezze con calma e tranquillità…invece la cucina è stato un tour de force fino circa alle 7, che abbiamo fatto aperitivo una mezz’oretta….e poi ci siamo vestite sempre di corsa….per cucinare la pasta…alle 8 iniziavamo il cenone che abbiamo finito alle 8e30 circa!! Con la I. insoddisfatta di quasi tutto quello che avevamo cucinato e che mi dice «vedi che avevo ragione io che dovevamo fare un primo e un secondo e basta?»….bah….se facevi tutto con più serenità e senza fretta forse non ti pesava così tanto…ma forse son io che mi piace cucinare e mi piace mangiare..cioè io aperitivo l’avrei anche fatto più tardi…tanto è capodanno!!

Vabbè….comunque sia….
Poi durante la cena I. dichiara «ah io vi avverto, io ho paura dei botti, infatti spero che non ne tirino molti..” allora…sei a Milano, a capodanno, secondo te? è davvero possibile che non ne tirino molti? lo pensi davvero? hai paura dei botti e vuoi fare capodanno in una grande città? Bo!
Comunque sia io ho pensato che in Colonne (dove io avevo intenzione di passare la serat) alla fin fine secondo me la gente ci sarebbe andata più per bere che tirare i botti e quindi ero abbastanza scialla…

Ci prepariamo per uscire circa alle 9.30, alle 10 stavamo uscendo per andare in centro. Arriviamo in Duomo verso le 10.30 un casino della madonna ovviamente! Io volevo andare diretta verso le colonne che tanto visto che I. aveva paura dei botti era inutile stare lì! Già usciti dalla metro aveva due occhi di terrore tremendi, però i ragazzi volevano fare un giretto per la galleria che è tutta bella illuminata e ho pensato che alla fin fine là sotto nessuno avrebbe tirato i botti che quelli che volevano tirare i botti stavano al centro della piazza….grave errore!! Alla fine I. era totalmente in panico, decidiamo di riattraversare piazza duomo da sotto attraverso la metro, ma la stavano chiudendo a causa dei botti… -.-” quindi siamo dovuti passare dietro il Duomo in una strada che sapevo più o meno dov’era, una volta c’ho preso un bus, ma da lì io non sapevo tornare verso via torino e di conseguenza in colonne! Quindi ci siamo messi lì con l’iphone per cercare di capire come arrivare in Colonne, I. nonostante fossimo in una via larga, illuminata e fossimo con due uomini continuava a guardarsi intorno come se dovesse spuntare fuori qualcuno per stuprarla e guardava male qualsiasi persona “strana” passasse..alla fine arriviamo in Colonne ed era tutto chiuso! Non ci credo! A parte che anche lì per I. c’era gente strana, mentre bo a me sembravano più che normali. 

A quel punto decidiamo di andare verso i navigli e ci infiliamo nel primo pub aperto che troviamo! Sono le 11.40, I. sempre piuttosto chiusa, che si guardava intorno come se la gente dovesse derubarla o stuprarla da un momento all’altro. Una volta seduti mi fa: «Ma allora la mezzanotte la facciamo qua?» con un tono del tipo..”ma che squallore!”, al ché le dico «I, io pensavo di farla in piazza ma se tu hai paura dei botti non so dove andare» bah! non capisco! alla fin fine fra tutti eravamo così chiusi che neanche quel Long Island strapeso è riuscito a farmi effetto, ed è il 4° capodanno di fila che mi faccio completamente sobria! -.-” Che balle, neanche un po’ alticcia, giusto un po’ all’inizio e poi come sempre passa e non risale più! 

Alle 2.30 eravamo a letto…tanto eravamo tutti scarichi..la mattina dopo non ricordo se a colazione o a pranzo che ancora diceva che era avanzato troppe robe, che non erano venute bene o altre cose, mi fa di nuovo «vedi che era meglio se facevamo come dicevo io!» al ché mi son stufata e le ho detto «ma veramente I. è che io volevo proprio farlo così, io un primo e un secondo lo mangio normalmente, io volevo proprio cucinare tante schifezze….da spiluccare in tranquillità»

No no il prossimo anno, io e M. e basta! che insieme ci divertiamo da morire anche da soli, anche non facendo niente, anche se stiamo in casa, basta che siamo insieme e ci sappiamo divertire da morire! ❤ ❤

Comunque sia Buon Anno a tutti!

MN.

Uff, noia d’attesa….

In questi giorni mi son dovuta rimettere a studiare zero voglia! In più la mia testa proprio non c’è…io sono proiettata al 30, non vedo l’ora che arrivi!! Questi giorni per me sono solo una noiosa attesa..io vorrei già prendere e partire per andare a Milano! Poi ho deciso cosa mettermi per capodanno!! Ma qua non si trova niente, voglio andare a Milano a fare shopping e in un paio d’ore mi risolvo il problema! Voglio che sia il 30!! meno male che mancano ancora solo due giorni! Intanto sono mezza accampata qua con la roba da portare su (spesa per capodanno e mobili IKEA) tutta ammassata in un angolo!

Poi domani dovrebbe venire mio papà ma ancora non si sa! M. la moglie di mio papà deve decidere…ma che discorso è???? Ma scegli un po’ te che fare ogni tanto? E poi cos’è lo decidete la mattina stessa?? Ma la gente ha anche una vita sua….a me non me ne frega niente, io domani mi faccio i cavoli miei se vengono bene andrò a mangiare dai nonni, ma arrivo quando arrivo anche a mezzogiorno/mezzogiorno e mezzo! Non è che posso stare qui ad aspettare in gloria che qualcuno mi faccia sapere qualcosa e non posso manco continuare a stressarti per saperlo, dato che 3 volte te l’ho chiesto e 3 volte mi hai dato una risposta indefinita…..bah!

Vabbé comunque per capodanno la spesa è tutta fatta e come ho detto ho deciso cosa mettermi!! Yeee sempre che riesca a trovarlo! Voglio questi short! Se li trovo!! T____T
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Li voglioooo!! LivoglioLivoglioLivoglioLivoglioLivoglioLivoglioLivoglioLivoglioLivoglioLivoglio!!!!! Sono Bellissimiiii!! Spero di trovarli…..

MN

Stupidi, stupidi francobolli…

Alla fine ce l’ho fatta! Sono riuscita a fare quei benedetti francobolli per oggi..
Ma ahimè già non mi convincevano prima quando ho visto quelli di alcuni miei compagni mi sarei voluta sotterrare…ma vabbè!

Oggi ho anche da fare un altra esercitazione per domani, ossia illustrare questa BELLISSIMA storia:

Provvisoriamente ci si può immaginare una casa, una casa a quattro piani, con una scala che li collega e li divide, con un tetto di tegole; una casa
in una strada, su un terreno costoso, schiacciata in mezzo alle altre, le finestre orientate verso la strada, l’ingresso dal cortile sul retro.
Al pianterreno non abiterebbe nessuno. Non si è ancora mai visto nessuno al pianterreno. Al pianterreno c’è la stessa porta scura, la laccatura scheggiata, vetri smerigliati,le tendine a righe blu. Al pianterreno forse non abita nessuno.
Primo piano: porta scura, laccatura scheggiata, vetri smerigliati. Qui abita qualcuno.
Secondo piano: anche qui abita qualcuno.
E al terzo piano abita qualcuno.
Quando qualcuno lascia un appartamento, qualcuno lo riprende. Il primo giorno si sente dall’odore, si sente la passione per l’aglio o il sentore di olio del meccanico o la segatura del falegname, più tardi magari anche l’odore dei pannolini del piccolo, ma poi, il terzo giorno, l’odore appartiene alla casa, è di nuovo la casa a quattro piani.
Al secondo piano abita di nuovo qualcuno. Le targhette sulla porta vengono cambiate. Un operaio dei telefoni apre la cassetta giù nell’atrio, cambia l’allacciamento e bestemmia e lo cambia un’altra volta e se ne va.
Forse però al pianterreno abita qualcuno.
In primavera, il 4 aprile per esempio, il sole disegna figure sulle scale tra il secondo e il terzo piano, è la stessa dell’anno scorso.
La bambina del terzo piano bussa al secondo e chiede cortesemente e con timidezza alla signora se può riavere la palla che dal terzo piano le è caduta sul balcone del secondo piano.
Il sottotetto è suddiviso da assi, ogni piano ha il suo ripostiglio, ogni ripostiglio è chiuso da una tenda, certamente qui si tengono anche vecchi materassi, album delle fotografie e diari specchi.
C’è qualcuno che ogni due settimane spazza il pavimento del sottotetto.
I venditori porta a porta suonano sempre all’ultimo piano dopo aver chiesto se sopra abita ancora qualcuno, scendono, suonano al secondo piano, poi al primo, poi pianterreno. La speranza rende più leggero salire le scale e delusi si può solo scendere. I venditori porta a porta c’entrano con le case.
I boscaioli c’entrano con i boschi. Le donne c’entrano con l’aspettare.Le case sono case.

Tra l’altro oggi sento male, spero che mi venga sta benedetta febbre così domani me ne sto a casa! Tanto sto male come se ce l’avessi, per stare così allora che MI VENGA! Sennò che cazzo cornuta e bastonata pure! -.-

MN

Milano, I’m at home!

Oggi son tornata a Milano.

Sinceramente me lo aspettavo un po’ meglio questo ritorno. Pensavo che sarei arrivata con calma alle 11, sarei andata a fare un po’ di spesa, mi sarei sistemata con calma tutte le mie robine e poi avrei passato il pomeriggio a dedicarmi a me, avrei cercato informazioni riguardo le scuole di grafica Olandesi, avrei studiato un altro po’ di Olandese, magari riguardato un po’ sul da farsi per il Progetto A.

Invece, stamattina son uscita di fretta e furia carica come una mula per andare alla stazione di S.city perché ero in ritardo e dovevo ancora fare il biglietto. Arrivata giusto in tempo, vado a fare il biglietto e scopro che è aumentato di un altro euro dall’anno scorso! Quindi ora mi costa 17 euro sola andata per Milano! Quando ho iniziato 2 anni fa costava “solo” 13 euro ma vabbè!
Vado al binario sempre carica come un mulo (e ho dovuto fare anche il sottopasso per arrivare al binario): avevo la valigia gigante piena di roba che non riuscivo a chiudere stamattina, una borsetta a tracolla, un’altra borsa a tracolla piena di cibarie e una sacco pieno (due cuscini comprati dalla mamma all’Ikea e i cuscini per le sedie della cucina!).
Salgo sul treno e mi siedo davanti a una signora che si chiude a vedermi con tutte queste borse, si vede dalla faccia che mi odia e sta pensando “Ma guarda se sta qua si deve mettere proprio qua e mi deve occupare tutto questo spazio!!” e infatti mi dice “Ma perché non sposti le borse di qua e ti siedi di là?”, secondo lei?? se mi son messa qua è perché preferisco stare qua no??? In ogni caso non sono maleducata quindi le ho educatamente detto che preferivo il posto in cui stavo.
Come sempre la mia carrozza, nonostante non fosse una mattinata fredda, era la più gelata di tutto il treno! Ma trovandomi con tutte quelle borse la mia voglia di spostarmi era pari a zero, quindi mi son coperta il più che ho potuto e mi son tenuta il freddo!
Sul treno inoltre inizio a sentire mal di schiena, che peggiora sempre di più avvicinandomi a Milano. Quando arrivo ho già delle grosse fitte in oltre mi devo ricaricare come un mulo per andare a prendere il bus e riesco a trovare una combinazione che mi facilita il trasporto e che mi fa sentire meno il mal di schiena. Mentre ero quasi alla fermata penso “Oh ora prendo il bus, arrivo a casa così mi posso sdraiare e farmi passare questo mal di schiena lancinante!” E INVECE NO! Lo schermino della pensilina mi informava allegramente che l’82 sarebbe arrivato dopo 20 min, che poi in realtà son stati un 30!!
Finalmente parte il bus non riesco a trovare un posto abbastanza buono da potermi sedere con tutte le mie borse e perciò resto in piedi (tanto la schiena non so se mi faceva più male a stare in piedi o seduta quindi era uguale!!). Man mano che il tempo passa il mio mal di schiena aumenta in maniera esponenziale, potremmo dire che era direttamente proporzionale alla gente che saliva in autobus. Infatti arrivata alla mia fermata stavo piangendo dal dolore (letteralmente! mi trattenevo solo per decenza personale) ed ero schiacciata come una sardina, scendere alla fermata è stata un altra impresa!!

Arrivata a casa (alle 11.45) le cose sono un po’ andate meglio ma non di troppo, mi son sdraiata per farmi passare il mal di schiena senza riscuotere molto successo. La spesa ormai era troppo tardi mi era passata totalmente la voglia di uscire, tanto un po’ di cibo ne avevo, mi son messa a mettere a posto ma col mal di schiena è stata una tortura cinese. Per pranzo non riuscivo a trovare la forza per prepararmi qualcosa da mangiare, ho mangiato tardissimo. Finito di mangiare, mi stavo guardando uno dei miei soliti telefilm scemi, ma la mia coinquilina si è sentita male (sì siamo dei catorci in questa casa!) quindi mi è parso di buon gusto staccare e andare a vedere che cosa aveva e come stava! E alla fine io e l’altro coinquilino siamo stati con lei un’ora buona a parlarle per distrarla. Dopo ciò ho finito di vedere il mio telefilm scemo e infine mi son messa a cercare informazioni sulla Sandberg Instituut non trovando praticamente NULLA! (escludendo ovviamente le informazioni sul sito) Sul tardi son riuscita a trovare giusto un’email di un ex alunno italiano di questa scuola (l’unico italiano nel corso di 10 anni di scuola, la cosa mi rincuora molto sulla facilità dell’ammissione, sì MOLTO!) e gli ho scritto!!

Ora attendo sue nuove, ma insomma questa giornata non è stata molto proficua. Domani riniziano le lezioni e come dice Rosella: «Domani è un altro giorno!».

Adesso vedo di trovare la forza per prepararmi la cena, scaloppine di pollo….a..boh, mi son dimenticata di portarmi qualcosa per condirle, chiederò alla mia coinquilina un po’ di vino! Cena a ME!

MN dolorante, fottuto mal di schiena!