Tutta colpa di Dawson’s Creek…

A volte vorrei svegliarmi e avere di nuovo 10/11 anni per fare tutto da capo, meglio. Ma chissà forse, probabilmente non cambierebbe molto.
Forse sono troppo diversa dagli altri per potermi adeguare e inserirmi.
È sempre stato tutto così difficile, faticoso. Lo è tuttora, anche se in realtà ormai c’ho rinunciato.
Vorrei tornare indietro per poter vivere in maniera almeno meno faticosa, ma forse ciò non cambierebbe il mio stato attuale. Mi sento un pesce fuor d’acqua, mi sento un’alinea nella società. Chissà forse, se tornassi indietro, potrei addirittura peggiorare il passato…rinunciando prima..
Possibile che non esista una persona con cui “scatti” una connessione, un legame.
«Oh sì, sei tu! Ti ho cercato da una vita e finalmente ti ho trovata! La mia “Louise”» Forse ho una visione troppo idealizzata della vita…tutta colpa di Dawson’s Creek

A volte mi sveglio e penso: «Grazie a dio ho 25 anni e ho superato tutta la fase adolescenziale e pre-adolescenziale!»

E poi….almeno una persona come me in realtà l’ho trovata….il mio “Clyde”…

Serata allucinante!

Madonna che serata allucinante!! Io gli studenti universitari LI ODIO! Lo so anche io sarei studentessa universitaria ma non mi sento rientrare in quella categoria!

Ma si può prima di tutto uscire pensando di fare un certo tipo di uscita “tranquilla”, ossia resto in zona in centro e torno a casa relativamente presto all’una/due, dato che ti avevano detto che si stava tutti a casa di uno e invece trovarsi in una serata dove ci si inerpica in viaggi assurdi e dove si finisce per tornare a casa alle 5? Dove addirittura ho rischiato di dover dormire a casa di gente che non conosco, in maniera improvvisata dopo una serata del genere???

Arrivo la prima cosa che mi si chiede è:
«Vuoi una birra?»
«No, grazie»
«Sicura? Qualcos’altro?»
«No, no, niente, sono apposto così»
Il tipo mi guarda con aria sospetta e mi dice «Per ora spero..»
Ma se io tipo non volessi bere?? Non è che tutte le volte che esco mi voglio spaccare…anzi..mi piace spaccarmi in rare occasioni..vabbè già capisco la brutta piega della serata.

Ci spostiamo a casa di un altra ragazza e qua iniziano tutti a bere, si iniziano a fare giochini con l’alcol (cosa che ho fatto raramente anche ai miei tempi d’oro) al che mi arrendo e mi prendo un bicchierino piccolo di vodka lemon che bevo moooolto lentamente.

Dopo si decide di andare tutti a un locale dove si entra gratis e dove dicevano c’erano i chupiti gratis. Io e le mie due amiche abbastanza sfavate, due ubriachi persi che manca poco si rotolano (eppure non mi pareva avessero bevuto così tanto…mah!) e gli altri chiusi musoni. Bella compagnia!
Arriviamo al posto, musica a CASO (si passa a The Killers alla Parisi, dai Backstreet boy ai LedZeppelin), mixata a CASO e sparata a BOMBA che ti sfonda il timpano. Tra l’altro nel mentre sta salendo il mal di testa, minchia doveva fare proprio schifo quella vodka per farmi salire il mal di testa così subito e avendone bevuta così poco! O T T I M O !

Io e le mie due amiche cerchiamo di farci passare il tempo in quel tugurio a un certo punto ci mettiamo anche a ballare forse è stato il momento più divertente abbiamo beccato una sequenza di canzoni che seppur sempre totalmente casuale almeno era divertente da ballare e ci siam fatte due risate.

Alle 3.30 però non ne potevamo più e non riuscivamo a tirare via gli altri. A un certo punto riusciamo a radunare tutti…tranne UNO! che era chiuso nel bagno con un altro tipo -.-” finalmente escono anche loro due e riusciamo ad avviarci al bus. Mille ore per decidere come tornare, come dividerci. La tipa dove si era bevuta voleva che tornassimo tutti a casa sua e dormivano tutti insieme là! o.O WTF Un gruppo voleva tornare a casa propria in taxi, io e altri volevamo prendere la 91 per tornare io a casa mia e loro a casa della tipa. Mille ore a gelarsi il culo per decidere su che cazzo si fa «Dai ma venite da me! Tornate domani mattina a casa!» «No forse prendiamo un taxi» Tiraemolla,tiraemmolla…alla fine com’è finita? Che loro hanno preso il taxi e noi abbiamo perso il tram!

Quindi abbiamo chiamato il taxi. Qui io rinuncio quasi a tornare a casa, non so se farmi mollare per strada o arrendermi e andare a casa della tipa. Il caso vuole che a un certo punto il tassista si ferma e inizia a urlare di smetterla ai due ragazzi che stavano dietro in taxi (i due che si erano chiusi in bagno), io all’inizio non capisco appieno…ma subito dopo comprendo che uno dei due si era aperto la patta e l’altro gli stava facendo un pompino o c’ha provato non so! Io e le altre ragazze siamo sbiancate! Riusciamo a convincere il tipo a ripartire..nonostante avesse ragione…ma uno dei due ragazzi offeso dice al tassista che avrebbe dovuto moderare i termini (cioè scusa voi vi spompinate sul SUO taxi e dovrebbe moderare i termini???). Al che il tassista si incazza ulteriormente si ferma in una degli incroci principali vicino a casa mia, paghiamo la corsa e scendiamo. Il ragazzo però che aveva risposto al tassista non è contento chiama la polizia che vuole denunciarlo (denunciarlo de che??). Arriva la polizia, prende i due ragazzi da parte e io e le altre ci mettiamo da parte ad aspettare. Nel mentre vedo un tram 2 che arriva molto vicino a casa mia e decido di prenderlo al volo e tornare finalmente a CASAAA!

Saluto tutti velocemente (forse anche troppo poverini, poi gli ho scritto) e faccio uno scatto verso il tram che per fortuna mi apre gli sportelli e salgo…aaah…si va a casa..non ci volevo credere…arrivo a casa con un discreto mal di testa…mi bevo la tisana prima di andare a dormire pensando che mi avrebbe aiutato a far passare il mal di testa…ma..al mio risveglio ho un mal di testa EPICO che quasi manco nelle peggiori sbronze ho avuto! Aiutooo!!!

Mai più bere superalcolici schifosi e mai più serate universitarie o pseudouniversitarie….e dire che io me lo sentivo che non dovevo uscire…ma una vocina dentro di me mi diceva «E., su non fare l’asociale. Prova a uscirci una volta, magari ti diverti. Vai. Dai. Vai. Magari ti sbagli a essere prevenuta» E invece….le mie sensazioni erano corrette.

D’ora in poi darò più ascolto alle mie sensazioni!

MN

Formula “1+1=2”, fottiti!

Credo che le persone dovrebbero smetterla un po’ di sparare a zero sugli altri. A non porta sempre a B. Quando qualcuno dice o fa qualcosa che per noi è strano e incomprensibile dovremmo prima di tutto chiederci PERCHÉ, prima di sparare a zero. Ma chiedercelo veramente!! Perché cosa ne sai tu com’è essere quella persona, perché pensa e fa quelle cose.

Cosa c’è di così strano in una ragazza che si vergogna a dire al cameriere di non mettere la mozzarella sulla pizza da essere bollata come pazza ed essere criticata per questo? Ok, lei è sicuramente esagerata! Ma che diritto ha l’altra persona di catalogarla come pazza e parlarne male? Cosa ne sa lui di quanto è difficile essere timidi? Si dovrebbe ponderare bene le diversità che ci possono essere nel sentire di una persona e un’altra.
Certo bisognerebbe combattere con la ragione questa emotività che porta a fare o non fare certe cose, ma non tutti sono abbastanza forti da andare contro i propri istinti. Non è facile, io stessa mi son trovata in situazioni (banali) che ho dovuto affrontare come un tuffo nel vuoto.

Sono queste le persone che in passato mi hanno portata a nascondermi e provare ad essere, non dico proprio totalmente un’altra, ma almeno una me più “accettabile”, “piacente”, selezionando di me le parti che pensavo potessero interessare, nascondendo le altre e a volte, senza accorgermene, inventandone altre ancora.
Sono queste le persone che non sopporto che ti fanno sentire a disagio per quello che sei senza motivo. Solo per uno stupido giudizio mollato con troppa facilità. Perché conoscono solo la formula “1+1=2”; solo una faccia della luna.
Ora per fortuna ho smesso. Almeno di cercare di piacere.

Ora mi nascondo e basta, mi mostro piano piano, un pezzo alla volta e solo a chi è disposto a guardare per davvero senza puntarmi il dito contro appena qualcosa non rientra nei loro standard.

MN

“Che quello di …

“Che quello di cui ho bisogno per sopravvivere non è il fuoco di Gale, acceso di odio e di rabbia. Ho abbastanza fuoco di mio. Quello di cui ho bisogno è il dente di leone che fiorisce a primavera. Il giallo brillante che significa rinascita anziché distruzione. La promessa di una vita che continua, per quanto gravi siano le perdite che abbiamo subito. Di una vita che può essere ancora bella. E solo Peeta è in grado di darmi questo.
Così, quando sussurra: — Tu mi ami. Vero o falso? — io gli rispondo — Vero.”

Katniss, Peeta….mi mancherete….

Vita d’altri

A volte vorrei svegliarmi nella vita di qualcun’altro.
Non perché la mia vita non mi piaccia.
Vorrei svegliarmi nella vita di uno sconosciuto. Qualcuno di cui non importa.
In modo da vivere in modo da fregarmene (o quasi) del futuro; se sbaglierò qualcosa; se farò qualche casino o se ferirò qualcuno. Tanto non sono io, non è la mia vita. Vivere senza paura e preoccuoazione, perché tanto qualsiasi cosa accada….
….è solo vita d’altri.

MN