Formula “1+1=2”, fottiti!

Credo che le persone dovrebbero smetterla un po’ di sparare a zero sugli altri. A non porta sempre a B. Quando qualcuno dice o fa qualcosa che per noi è strano e incomprensibile dovremmo prima di tutto chiederci PERCHÉ, prima di sparare a zero. Ma chiedercelo veramente!! Perché cosa ne sai tu com’è essere quella persona, perché pensa e fa quelle cose.

Cosa c’è di così strano in una ragazza che si vergogna a dire al cameriere di non mettere la mozzarella sulla pizza da essere bollata come pazza ed essere criticata per questo? Ok, lei è sicuramente esagerata! Ma che diritto ha l’altra persona di catalogarla come pazza e parlarne male? Cosa ne sa lui di quanto è difficile essere timidi? Si dovrebbe ponderare bene le diversità che ci possono essere nel sentire di una persona e un’altra.
Certo bisognerebbe combattere con la ragione questa emotività che porta a fare o non fare certe cose, ma non tutti sono abbastanza forti da andare contro i propri istinti. Non è facile, io stessa mi son trovata in situazioni (banali) che ho dovuto affrontare come un tuffo nel vuoto.

Sono queste le persone che in passato mi hanno portata a nascondermi e provare ad essere, non dico proprio totalmente un’altra, ma almeno una me più “accettabile”, “piacente”, selezionando di me le parti che pensavo potessero interessare, nascondendo le altre e a volte, senza accorgermene, inventandone altre ancora.
Sono queste le persone che non sopporto che ti fanno sentire a disagio per quello che sei senza motivo. Solo per uno stupido giudizio mollato con troppa facilità. Perché conoscono solo la formula “1+1=2”; solo una faccia della luna.
Ora per fortuna ho smesso. Almeno di cercare di piacere.

Ora mi nascondo e basta, mi mostro piano piano, un pezzo alla volta e solo a chi è disposto a guardare per davvero senza puntarmi il dito contro appena qualcosa non rientra nei loro standard.

MN

“Che quello di …

“Che quello di cui ho bisogno per sopravvivere non è il fuoco di Gale, acceso di odio e di rabbia. Ho abbastanza fuoco di mio. Quello di cui ho bisogno è il dente di leone che fiorisce a primavera. Il giallo brillante che significa rinascita anziché distruzione. La promessa di una vita che continua, per quanto gravi siano le perdite che abbiamo subito. Di una vita che può essere ancora bella. E solo Peeta è in grado di darmi questo.
Così, quando sussurra: — Tu mi ami. Vero o falso? — io gli rispondo — Vero.”

Katniss, Peeta….mi mancherete….