Una bimba di 24 anni.

A volte mi sento proprio una bambina.

Io che tifo ancora la Juve, anche se del calcio non me ne frega una beata minchia, solo perché la tifa LUI.
Io che sono attaccata a film perché piacciono molto a LUI e li abbiamo visti insieme.
Io che mi inizia a piacere una maglietta solo perché so che l’ha scelta LUI.
Io che faccio di tutto per aggrapparmi a LUI e sentirlo vicino, solo come fanno i bambini che emulano e ammirano il proprio papà e la propria mamma.

Non mi piace come sei, sei senza palle, sei “senza vita”, la tua vita mi intristisce, ma allo stesso tempo non riesco a non ammirarti, a piacermi, a volerti.
Io non voglio assolutamente essere come TE, ma questo istinto di attaccamento proprio non riesco a togliermelo. Una sorta di continua ricerca di approvazione, no ma non è quello, è più ricerca di contatto. Sentirti vicino, come se ci fossi.

Io sono probabilmente condannata a restare sempre bambina da questo punto di vista ed è solo colpa tua, perché non ci sei mai stato….

MN

Aprile, dolce dormire.

Insomma..io mi sto annoiando da morire.
Oggi mi è presa un apatia assoluta, non ho voglia di fare niente. Cioè non proprio, ho voglia di fare, ma tutto quello che mi viene in mente di fare non mi va!

Non ho voglia di guardare un film e/o un telefilm.
Non ho voglia di leggere.
Non ho voglia di pulire casa.
Non ho voglia ascoltare musica.
Non ho voglia di stare al computer.

Forse l’unica cosa di cui avrei voglia è uscire, fare shopping ma ahimè piove. Perciò….non ne ho voglia!
Forse potrei andare in qualche pub/bar a prendermi un caffè…da sola? No non ne ho voglia…

E che palle che cazzo faccio…odio quando mi viene l’apatia…
Voglio stare da mia nonna o da mia mamma a rompergli le palle con le mie chiacchiere, ecco di cosa avrei voglia.
Oppure di mangiare tante schifezze… -.-”

MN

È arrivata..

Sento l’inconfondibile schiamazzo dei ragazzi che giocano a calcio nei campetti.
Dei bambini al parco.

È vero anche nelle belle giornate d’inverno ci sono, ma il loro suono è diverso, più basso, più cupo, come se non volessero disturbare.

Ora invece è vibrante, forte, si propagano violentemente, sembra che con le loro risa vogliano sfondare i vetri, i muri invadere il mondo intero.

E sentendo questa sorta di musica, finalmente posso dirlo…Bentornata primavera! Ti stavo aspettando..

MN

Partenze.

Odio fare le valigie.
Non che odio i viaggi tutt’altro, mi piace stare sul treno o in macchina a osservare il panorama che passa. Però le partenze non mi piacciono, sono sempre un po’ felici e un po’ tristi.

Quando parto son sempre felice di veder posti nuovi, ma son anche un po’ triste per quello che lascio a casa. Quando poi mi sposto tra Milano e casa mia ogni viaggio è una felicità/malinconia. Felicità per tornare a casa e malinconia di lasciare Milano e viceversa.

Comunque la cosa che odio di più dei viaggi è la PREPARAZIONE.
Odio dover fare le valigie.
Odio dover scegliere tra cosa portare e cosa lasciare.
Odio dover spremermi le meningi per cercare di ricordarmi tutto quello che devo o che voglio portarmi.
Odio dover uscire a una certa ora per dover andare in stazione a prendere il treno.
Odio, odio, odio.

Poi una volta sul treno, la mia mente si arrende, si rilassa e attende placida di arrivare a destinazione. E si gode quei momenti in cui non si è nessuno, in cui non si è in nessun luogo, in cui il tempo sembra fermarsi.
Viaggiare mi piace, ma odio partire.

MN