Sempre il solito fottuto 26.

Ok, devo dire che oggi quando mi han detto il mio voto ero tranquilla, felice. Ma in realtà mi son resa conto cazzo, che in realtà è solo una stupida maschera che mi metto ogni volta perché infondo penso “Ma dai cazzo Elena, ma 26 è un buon voto, ed è solo un cazzo di numero”.

La verità è che il 26 mi sta anche bene, ma mi son rotta di impegnarmi tutte le volte, di sbattermi, di metterci anima e corpo e prendere sempre voti “nella media”. Perché poi mi rapporto con gli altri e ci son persone che reputo al mio livello che prendono più di me e ci rimango un po’ male. Perché cazzo se ti rapporti ad uno stra-bravo, che ha fatto un stra-lavoro dici “Ok, lui è un genio, ha quel non so che più di me, ok”. Però quando vedi persone che consideri al tuo livello prendere sempre più di te, ti chiedi ma cazzo ma cos’ha il mio lavoro che non va?

Che poi io sono anche contenta per loro che sono miei amici e son felice che prendano un bel voto per carità non si tratta di invidia. Il problema di per sé, per me non è neanche il voto in sé che mi alza o mi abbassa la media quello non mi importa. È proprio un fatto di orgoglio del mio lavoro. A me i miei lavori piacciono ci metto anima e corpo e perché non vengo ricompensata? In tutto il semestre durante le revisioni i professori son stati sempre presi bene e allora cos’è successo?? Forse non so vendere bene le mie idee non so….

Per non parlare poi vabbè di quella gente che fa degli obrobri e prende 30, e tutti noi ci si chiede: “Ma come cazzo si fa???”

Bo infondo il 26 mi sta bene, però sono un pochinino delusa, una volta tanto vorrei sentirmi gratificata, vorrei sentirmi dire “Ben fatto” se non a parole, almeno appunto in numeri…..questi voti continuano a dirmi quello che mi viene detto da una vita “Va bene, ma potresti fare di più…”
Basta io sono stanca, più di così io non so, la prossima volta ti do il mio sangue e vediamo…

MN

Laboratorio di Sintesi: elaborato visivo – Il salto dell’acciuga | Nico Orengo

Età limite.

Per me ogni persona ha un età limite. Oltre la quale per me non crescerà più, avrà sempre quell’età. Ovvio che coscientemente so che la persona continua ad aumentare gli anni! Ma ne perderò il conto, avrà un età indefinita e io continuerò a vederlo con gli occhi con cui lo vedevo all'”età limite”.

Mia mamma per me si è fermata a 37 anni.
Mio papà intorno ai 45.
Mia nonna ai 56.
Mio nonno intorno ai 60.
Gli altri miei due nonni intorno ai 70.
Mia zia ai 28.
Mio zio ai 29.

Io penso di avere raggiunto la mia età limite: 22 anni. Ormai ne faccio 24, ma tutte le volte dimentico la mia età e devo calcolarla in qualche modo… -.-”

Brutto segno…

MN

Adolescenza.

Ci sono giorni che mi piacerebbe tornare piccola, che mi piacerebbe tornare al liceo, quando non conoscevo ancora un sacco di cose, quando tutto era possibile, quando potevo diventare chiunque altro…

Ma poi mi torna in mente anche quanto si era stupidi a quell’età e mi preferisco ora….

MN

Delirio.

Io e la mia coinquilina che ci parliamo da una stanza all’altra tramite facebook.
Io pubblico cose di cibo su pinterest e lei mi insulta perché ha fame, io a mia volta la insulto perché ho fame e sentire lei mangiare una mela me la fa salire ancora di più. Ridiamo come due cretine.

La prossima settimana fa gli anni e sta organizzando varie feste. Forse ci faremo riconoscere anche in questo condominio. Io spero di no. Ridiamo come due sceme.

Si ricorda che lei ha dei palloncini. Li ritrova. Sopra c’è scritto “Il mio primo battesimo”. Ridiamo come due sceme. [che cazzo ci fa con dei palloncini per il battesimo?? MISTERO!]

La mia coinquilina prova a gonfiare il palloncino. Non è buona. Io rido. Esulta perché è riuscita a gonfiarlo. Rido e la sbeffeggio dicendo che fra un po’ vado di là per riprenderla e mettere il video in internet. Ridiamo come due sceme.

La mia coinquilina viene in sala per fotografare il palloncino semi-gonfiato. Ridiamo come due sceme.

Ora sta valutando di cambiare il nome dell’evento da “i miei 18 anni” [in realtà sono 25…] a “il mio primo battesimo”.

Mi sono appena resa conto che in realtà c’era scritto “il mio battesimo” non “il mio primo battesimo”. Ridiamo come due sceme.

Ha appena cambiato nome all’evento. Ridiamo come due sceme.

Sì forse siamo proprio due sceme. Ma almeno noi ridiamo.

MN

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