La Cecenia dell’Islam e delle ragazze

🙂

Fools Journal

Goodbye My Chechnya” è l’interessantissimo reportage sulla Cecenia della fotografa moscovita Diana Markosian, la quale ha indagato il processo di islamizzazione che il paese sta vivendo a seguito della fine della guerra con la Russia. La Markosian, da sempre interessata alle vicende delle popolazione cecena e in particolare a quella delle donne – figlie della guerra, inoccupate, incastrate in matrimoni poligami ma con una forte motivazione a costruirsi un futuro – non è stata una semplice turista: ha fatto di Grozny la sua casa e della vita delle sue donne il punto focale del suo obiettivo. E il racconto fotografico che ne esce è potente, intenso e molto comunicativo.

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2012: se non era litigarello…

era meglio!

Io quest’anno non so cos’ha, ma mi fa schifo! In 23 anni della mia vita non ho praticamente mai litigato con nessuno, a me i litigi/contrasti non mi piacciono e li evito come la morte! Faccio di tutto pur di evitare un litigio.

Tuttavia quest’anno ho litigato con due mie care amiche, con due miei coinquilini, con il proprietario della casa e ho preso a male parole un vicino di casa scassaminchia. Manca solo che litigo con l’altra mia coinquilina, con l’unica amica che mi è rimasta e con il mio ragazzo e siamo al completo!

Cosa cazzo sta succedendo??

a) Sto diventando una stronza, antipatica, egoista, egocentrica e chi più ne ha più ne metta;
b) È semplicemente un anno di merda;
c) Le persone sono stupide;
d) Sto tirando fuori un po’ di carattere.

Sinceramente spero che non riguardi la prima…e non vedo l’ora che quest’anno finisca presto e si porti dietro con sè tutti i litigi. Io non ne posso proprio più! Sono stanca, litigare mi prosciuga tutte le energie…

Lato positivo (molto positivo) della faccenda comunque è che per natale risparmierò sui regali! ❤ Yeee Merry Christmas!

MN

Codardi.

Nella mia vita ho incontrato (e purtroppo con alcuni ci ho condiviso anche parecchi ricordi) molti codardi.

Le cose sono due:
-o sono molto sfigata
-oppure un buon 90% delle persone è codarda.

Io opto per la seconda.

MN

Ce l’ho fatta!

Alla fine il compito del quadrato è risultato non essere obbligatorio. Mostrava il proprio lavoro solo chi voleva.

Io ero lì lì per non farlo.
Mi agita troppo a me il confronto con le altre persone. E più che con le altre persone con la moltitudine. E più che con la moltitudine mi agita essere messa su un piedistallo, con un faro puntato addosso. Perché se la presentazione si deve fare a faccia faccia col prof o comunque in modalità più “intima” non mi agito più di tanto.
È doverlo fare così platealmente che mi agita così da morire!

Non so neanche bene io cos’è che effettivamente mi agita, perché se uno dovesse darmi un monologo da recitare davanti un pubblico, probabilmente lo farei senza grandi problemi. Ma se uno invece mi chiedesse di scrivere un monologo e di recitarlo. Ecco in quel caso mi agiterei da morire! Oddio e se poi non piace? E se poi sbaglio? e se poi…?

E per questo, quando il prof chiedeva «Chi altro ha qualcosa da mostrare?», io me ne stavo lì zitta zitta buona buona, quasi nascondendomi, quasi cercando di sparire tra i miei compagni [cosa che devo dire mi è sempre riuscita bene]. E pensavo proprio «Vabbè dai allora se posso non farlo vedere…»

Poi mi son detta: «E no cazzo però! Ieri son stata lì tutto il giorno a farlo l’ho pure sistemato alla frazione di secondo! Ora devo farlo vedere» Perciò mi son fatta forza non so come [è stato uno sforzo incredibile per me] e ce l’ho fatta! Mi sono fatta avanti e l’ho fatto vedere. Alla fine il lavoro è anche piaciuto molto al prof, ai miei compagni un po’ meno mi sa, ma vabbè.

È stato molto imbarazzante per me [non so bene perché ma mi sarei voluta sotterrare anche se nulla è andato storto] comunque sia ce l’ho fatta! È già un passo avanti, un’altra volta probabilmente per evitare questo gran imbarazzo (immotivato) me ne sarei stata al mio posto.

MN

Coez – Cielo di Sabbia

Dici l’amore uccide
sono morto più di venti volte te
continuerai a fuggire
dimmi quand’è che mi diventi forte tieniti forte
quando tutto quanto crollerà
questa sabbia non basterà
contro il fuoco che hai
so che è meglio se vai
però spero che resti
mi ami ma mi detesti
ti odio quando ti vesti
e sei in tutti i miei testi
e mi chiedi scrivo canzoni o sono le canzoni che scrivono me
non esistono i “sennò”
se mi cerchi non ci sto