Ferite.

A volte ci son delle ferite che sei convinta che ormai siano passate, ma poi succede qualcosa e ti accorgi che in realtà  la ferita è ancora lì bella aperta che ancora fa male.

Lo so anche io ho fatto degli sbagli, anche io ho esagerato. Ma per una volta avrei voluto che mi si fosse chiesto scusa per avermi ferito. Ho chiesto scusa sempre per ogni minima cazzata. Avrei voluto che stavolta mi si dimostrasse che si era dispiaciuti per avermi fatta stare male. E poi avrei chiesto scusa per la mia reazione eccessiva.

E invece anche stavolta, evidentemente, mi è stato chiesto di passare sopra i miei sentimenti. Ma allora era davvero amicizia? Vaffanculo.

Il non voto

ad minkiam

La maggioranza dei siciliani non è andata a votare, ma sarà ugualmente governata. Da un governo di altri, eletto da altri. Se il proposito di chi non vota è tirare una bordata alla politica, depotenziarla, dequalificarla, il risultato è (sempre) l’esatto contrario: nei suoi nuovi confini, più ristretti, la politica può ugualmente sommare i voti che le restano dentro il cerchio magico del cento per cento.

Chi è andato a votare, per quanto minoranza, pesa come una totalità. E chi non ha votato, per quanto maggioranza assoluta, pesa meno della più insignificante delle listerelle del nostro comicissimo paese (per fare solo tre nomi Popolo dei Forconi, Piazza Pulita e Sturzo Presidente).

Di peggio, nel bilancio di chi non vota, si può aggiungere questo: che grazie all’astensione di massa, per vincere e per governare bastano meno voti, sempre meno voti. Lo stesso numero di voti che non erano sufficienti…

View original post 65 altre parole

Per quell’estate del ’96.

E guarderò le fotografie, di un inverno che non
volevo finisse mai, finisse mai
e giocherò con nostalgie, e troverai tra le mie bugie
verità, verità, verità.

A volte vorrei tornare a quando avevo 6 anni, quando la mia vita non era ancora stata segnata e avevo ancora mille possibilità aperte. Quando ancora non sapevo nulla. Quando tutto era possibile.
Da quel 1996 la mia vita si è messa in moto ed è stato come vedere scivolare una pallina su un piano inclinato, ma non poterla fermare.

Ora io sono qui per quel 1996.
E nonostante tutto, forse, dovrei dire…grazie..

A mio padre…

..lo so non chiamo mai però tu neanche chiami
è che siamo tali e quali
incasinati ed essenziali

E non lo so, quando sarò grande
se avrò le palle per dirtelo
per dirti Grazie Mille, davvero cioè Grazie Mille, Grazie
A te che non lo sai come sono veramente
perché non ti ho lasciato mai guardarmi attentamente…

My past life…

Oggi ho preso tutte le foto che avevo sul muro e ci ho fatto un bel collage!

Perché? Perché non le ho semplicemente buttate via nella carta straccia?

Perché non importa per me quanto una cosa sia vecchia o inutile, posso mettere alcune cose vie, metterle in fondo a un armadio e non pensarci più (o quasi), romperle, ma IO NON BUTTO VIA NIENTE! Sopratutto se ho un legame particolare…

Queste foto rappresentano una mia vita passata e in quanto tali non me la sentivo di buttarle semplicemente nel cestino come una cartaccia qualsiasi. Questo è quello che ero ed è quello che mi ha portato a essere quello che sono ora. Per quanto sia passato sarà sempre parte di me.

Immagine

Narrare un quadrato…

quadrato

Questo è il compito che ci è stato dato dal nostro visionario professore di Storytelling, Pinardi, per la prossima lezione fra due settimane.

Ora, io, cosa gli porto fra due settimane?
Ok va bene ho ben due settimane di tempo per pensarci, ma non ho solo questo da fare! Devo fare altre 3 esercitazioni! -.-
Poi non ci ha dato assolutamente nessuno altro dettaglio. Anzi, non l’ha nemmeno chiamato quadrato perché ha detto che definirlo quadrato sarebbe già porre dei limiti.
Gli unici limiti sono i 12 elementi che definiscono una narrazione:
deve avere un committente (in questo caso il professore) che incarica il narratore di stabilire un patto fiduciario con il narratario, assunto un determinato sistema di segni, per raccontare una storia (fabula), in cui ci sono due (o più) contendenti in conflitto, con un certo intreccio e con una tecnica narrativa stabilita utilizzando un certo medium narrativo e entro i limiti della cornice narrativa!
OMG non so se uscirò viva!

MN